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Dipendente in malattia, ma lavorava per la concorrenza: l’indagine che ha portato al licenziamento

Dipendente in malattia, ma lavorava per la concorrenza: l’indagine che ha portato al licenziamento

Un controllo nato per verificare il comportamento di un dipendente assente per malattia ha fatto emergere una situazione molto più articolata di quella inizialmente ipotizzata: durante l’attività investigativa il lavoratore è stato documentato mentre svolgeva attività fisiche rilevanti e, contemporaneamente, mentre prestava attività lavorativa per un’impresa concorrente.

Gli elementi raccolti sono stati utilizzati dall’azienda nell’ambito della successiva contestazione disciplinare, conclusasi con il licenziamento per giusta causa. La vicenda ha avuto anche un seguito in sede giudiziaria, dove il titolare di CTA Investigazioni, Andrea Calcinari, è stato chiamato a testimoniare in relazione alle attività svolte e ai fatti direttamente osservati.

IL SOSPETTO DELL’AZIENDA

L’azienda cliente aveva necessità di verificare il comportamento di un proprio dipendente durante un periodo di assenza per malattia.

L’incarico iniziale era quindi circoscritto alla verifica di eventuali condotte rilevanti rispetto allo stato dichiarato dal lavoratore, mediante un’attività investigativa svolta all’esterno dei luoghi di lavoro e pianificata nel rispetto della normativa vigente.

Il controllo è stato organizzato sulla base delle informazioni disponibili e delle specifiche esigenze del committente.

COSA È EMERSO DURANTE L’INDAGINE

Nel corso dell’attività il dipendente è stato osservato e documentato mentre svolgeva attività fisiche, compreso il sollevamento di pesi, circostanze ritenute rilevanti rispetto all’oggetto dell’incarico.

Ma l’indagine ha fatto emergere anche un secondo elemento che non rappresentava il motivo iniziale del controllo.

Durante il periodo di assenza il lavoratore è stato infatti documentato mentre svolgeva attività lavorativa presso un’impresa concorrente del proprio datore di lavoro.

L’attività investigativa ha quindi consentito di ricostruire e documentare un quadro composto da più circostanze, attraverso osservazioni dirette e riscontri raccolti nel corso dell’incarico.

LE PROVE RACCOLTE E LA RELAZIONE INVESTIGATIVA

Le attività svolte e le circostanze direttamente osservate sono state riportate in una relazione investigativa dettagliata, corredata dalla documentazione acquisita durante il servizio.

La relazione ha consentito all’azienda e ai propri consulenti di valutare il comportamento del lavoratore sulla base di fatti documentati e non più soltanto di sospetti.

Per approfondire come vengono svolte queste attività è possibile consultare il servizio dedicato al controllo dei dipendenti per falsa malattia.

DALLA CONTESTAZIONE AL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA

Dopo aver ricevuto la documentazione investigativa, l’azienda ha avviato il procedimento di contestazione disciplinare.

Gli elementi raccolti nel corso dell’indagine sono stati utilizzati nell’ambito delle successive valutazioni aziendali e il procedimento si è concluso con il licenziamento del dipendente per giusta causa.

La vicenda è successivamente arrivata anche in tribunale. In tale sede Andrea Calcinari, titolare di CTA Investigazioni, è stato chiamato come testimone per riferire sulle attività investigative personalmente svolte e sui fatti direttamente osservati.

Una fotografia, da sola, racconta soltanto un istante. Per questo l’attività investigativa deve ricostruire i fatti attraverso contesto, cronologia e documentazione coerente. In CTA Academy abbiamo approfondito come nasce una relazione investigativa e come vengono documentati i fatti.

PERCHÉ QUESTO CASO È SIGNIFICATIVO

L’incarico dimostra quanto sia importante non assumere decisioni sulla base di semplici supposizioni.

Un’indagine nata per approfondire un sospetto relativo al comportamento di un dipendente durante la malattia ha infatti consentito di documentare anche una circostanza ulteriore: lo svolgimento di attività lavorativa presso un’impresa concorrente.

Un’attività investigativa correttamente pianificata può quindi fornire all’azienda elementi concreti e documentati sui quali effettuare, insieme ai propri consulenti, le successive valutazioni.

CTA Investigazioni svolge investigazioni aziendali per il controllo di dipendenti e per l’accertamento di condotte potenzialmente lesive degli interessi dell’impresa.

HAI DUBBI SUL COMPORTAMENTO DI UN DIPENDENTE?

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente prima di avviare un’attività investigativa. CTA Investigazioni offre una prima consulenza riservata per comprendere il problema, verificare la fattibilità dell’incarico e individuare le modalità operative più appropriate.

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Questo articolo descrive un caso realmente trattato da CTA Investigazioni. Nomi, luoghi, settore aziendale, date e altri elementi identificativi sono stati omessi o generalizzati per tutelare la riservatezza delle persone e delle aziende coinvolte.

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