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Controllo dipendenti per falsa malattia e assenteismo
Quando un’assenza genera dubbi concreti, l’obiettivo non è stabilire se il dipendente sia malato: è verificare eventuali comportamenti esterni e documentabili che possano assumere rilevanza per l’azienda e per i professionisti che la assistono.
Dal sospetto generico a un fatto concreto da verificare.
Un’indagine per falsa malattia può essere valutata quando emergono circostanze concrete che rendono necessario approfondire il comportamento del dipendente durante il periodo di assenza.
Prima di iniziare qualsiasi attività, CTA Investigazioni analizza con il cliente le informazioni disponibili, la finalità dell’accertamento e se esistano presupposti adeguati per procedere.
Non si tratta di controllare indiscriminatamente il lavoratore, ma di delimitare l’incarico intorno a una domanda precisa e a un interesse aziendale concreto.
Cosa può rendere utile una verifica.
Ogni situazione viene valutata singolarmente. Questi sono esempi di circostanze che possono richiedere un approfondimento, non presunzioni automatiche di illecito.
Attività lavorativa durante l’assenza
Segnalazioni o elementi che fanno ipotizzare lo svolgimento di un’altra attività durante il periodo di malattia.
Comportamenti incompatibili da approfondire
Attività esteriormente osservabili che, nel loro contesto, possono assumere rilevanza rispetto alla situazione dichiarata.
Assenze ricorrenti e anomalie concrete
Ricorrenze o circostanze specifiche che richiedono una verifica mirata, senza trasformare l’indagine in un controllo generalizzato.
Rapporti con attività concorrenti
Situazioni nelle quali l’assenza può intrecciarsi con attività professionali esterne o rapporti potenzialmente rilevanti per l’impresa.
Fatti osservabili. Non diagnosi mediche.
L’investigatore può documentare attività, spostamenti, presenze e comportamenti esteriormente osservabili, quando pertinenti all’incarico e svolti nel rispetto della normativa applicabile.
Non accerta lo stato di salute, non stabilisce se una patologia esista o meno e non sostituisce gli strumenti di controllo sanitario previsti dalla legge.
La rilevanza disciplinare o giudiziaria degli elementi raccolti viene successivamente valutata dall’azienda insieme ai propri consulenti legali e del lavoro.
Prima si definisce cosa serve sapere.
La situazione
Ricostruiamo assenza, anomalie, informazioni disponibili e contesto aziendale.
La domanda
Definiamo quale comportamento o circostanza abbia realmente senso verificare.
Tempi e attività
Individuiamo giornate, fasce orarie e modalità proporzionate al caso concreto.
L’attività sul campo
Osservazione e documentazione vengono svolte nei limiti dello specifico incarico.
Le risultanze
Fatti, cronologia ed eventuale documentazione vengono organizzati in modo chiaro.
In malattia, ma lavorava per la concorrenza.
L’incarico era nato per verificare il comportamento di un dipendente durante un periodo di assenza per malattia. Le attività hanno documentato anche lo svolgimento di attività lavorativa presso un’impresa concorrente.
Il procedimento si è successivamente concluso con il licenziamento per giusta causa. CTA ha documentato i fatti; le valutazioni successive sono rimaste di competenza dell’azienda e dei suoi professionisti.
Leggi il caso reale →Il costo dipende dal caso, non da un pacchetto standard.
Prima dell’avvio vengono definite con il cliente modalità operative e costi, evitando attività che non aggiungono valore alla verifica.
Giornate e fasce orarie
La durata dell’attività e gli orari da presidiare incidono direttamente sull’organizzazione dell’incarico.
Spostamenti e territorio
Distanze, mobilità del soggetto e luoghi coinvolti possono modificare tempi e complessità operativa.
Numero di operatori
In alcuni contesti può essere necessario impiegare più operatori o organizzare attività su più giornate.
Una ricostruzione, non una semplice fotografia.
Al termine dell’attività viene predisposta una relazione sulle verifiche svolte e sulle risultanze ottenute.
Quando pertinenti e disponibili, possono essere presenti elementi fotografici o video a supporto della cronologia e dei fatti documentati.
La relazione distingue ciò che è stato effettivamente osservato da ciò che non è stato possibile verificare.
Come nasce una relazione investigativa →Falsa malattia: i dubbi più comuni delle aziende.
È legale far controllare un dipendente assente per malattia?
Un investigatore privato autorizzato può svolgere attività nell’ambito di uno specifico incarico professionale e nel rispetto della normativa applicabile. La verifica deve riguardare fatti pertinenti alla tutela di un interesse legittimo dell’azienda.
L’investigatore può verificare se il dipendente è realmente malato?
No. L’investigatore non effettua diagnosi e non sostituisce il medico fiscale. Può documentare comportamenti e circostanze esterne che possano essere rilevanti nel contesto dell’incarico.
Quanto dura un’indagine per falsa malattia?
Non esiste una durata standard. Il piano viene definito sulla base delle informazioni disponibili, delle giornate realmente significative e della proporzionalità dell’attività.
Le risultanze possono essere utilizzate dall’azienda?
La relazione investigativa documenta quanto accertato. L’utilizzo disciplinare o giudiziario deve essere valutato dall’azienda con i propri consulenti sulla base del caso concreto.
Hai un dubbio concreto su un’assenza per malattia?
Raccontami quali elementi hanno fatto nascere il sospetto. Il primo confronto serve a capire se esistono presupposti concreti per un accertamento e come limitarlo a ciò che può essere realmente utile.
Il contatto è diretto con Andrea Calcinari e viene gestito con la massima riservatezza.